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Homepage / Regolazione del mercato e tutela del consumatore / Protesti / Cancellazione di protesto entro 12 mesi

Cancellazione dei protesti

Richiesta di cancellazione di protesto di pagherò cambiari e tratte accettate con pagamento entro 12 mesi dalla levata del protesto

Modalità di presentazione dell’istanza di cancellazione allo sportello

Richiedere un appuntamento contattando il numero dell’ufficio Protesti presente nel box "PER INFORMAZIONI" oppure inviare una mail all’indirizzo: protesti@tb.camcom.it

Documentazione necessaria

  1. Modulo di richiesta di cancellazione sottoscritto dal soggetto interessato (vai al modulo)
  2. Cambiale in originale (oppure dichiarazione in originale di avvenuto deposito vincolato al portatore presso Istituto di Credito ai sensi del’art. 9 D.P.R. 290/1975 – vedi fac simile deposito vincolato)
  3. Atto di protesto in originale (oppure certificato sostitutivo rilasciato dall'ufficiale levatore con marca da bollo con importo vigente)
  4. Quietanza attestante il pagamento della cambiale, degli interessi e delle relative spese - per “quietanza” si intende, in alternativa:
    • apposizione sul retro della cambiale della dicitura: “PAGATO” con data del pagamento, e timbro dell’Istituto di Credito presso cui è stato eseguito il pagamento;
    • apposizione sul retro della cambiale della dicitura: “PAGATO” con data del pagamento, firma dell’ultimo soggetto beneficiario/giratario e timbro dell’impresa nel caso si tratti di persona giuridica;
    • quietanza liberatoria sottoscritta dall’ultimo soggetto beneficiario/giratario e timbro dell’impresa nel caso si tratti di persona giuridica, con data del pagamento ed esplicito riferimento all’importo versato comprensivo di interessi e spese, su cui va apposta una marca da bollo con importo vigente (vedi fac simile quietanza liberatoria);
  5. versamento dei diritti di segreteria dovuti per la cancellazione di ogni protesto da pagare con bancomat/carta di credito allo sportello o tramite avviso PagoPa da richiedere all’ufficio quando si prenota l’appuntamento;
  6. Copia del documento di identità del soggetto interessato;
  7. Una marca da bollo con importo vigente.

Modalità di presentazione dell’istanza a mezzo posta

E’ possibile richiedere la cancellazione a mezzo posta con lettera raccomandata a.r..
Prima di procedere all’invio, è necessario contattare l’ufficio in orario di apertura al numero presente nel box “PER INFORMAZIONI” o inviare una e-mail all’indirizzo protesti@tb.camcom.it, indicando il recapito telefonico a cui si desidera essere contattati per farsi inviare via e-mail l’avviso di pagamento PagoPa con versamento dei diritti di segreteria per ogni effetto che si desidera cancellare.

Una volta eseguito il versamento, inviare al seguente indirizzo:

Ufficio Protesti - Camera di commercio di Treviso – Belluno, 
Piazza Borsa, 3/B - 31100 Treviso

la seguente documentazione:

  1. Modulo di richiesta di cancellazione sottoscritto dal soggetto interessato (vai al modulo)
  2. Cambiale in originale (oppure dichiarazione in originale di avvenuto deposito vincolato al portatore presso Istituto di Credito ai sensi del’art. 9 D.P.R. 290/1975 – vedi fac simile deposito vincolato)
  3. Atto di protesto in originale (oppure certificato sostitutivo rilasciato dall’ufficiale levatore con marca da bollo con importo vigente)
  4. Quietanza attestante il pagamento della cambiale, degli interessi e delle relative spese - per “quietanza” si intende, in alternativa:
    • apposizione sul retro della cambiale della dicitura: “PAGATO” con data del pagamento, e timbro dell’Istituto di Credito presso cui è stato eseguito il pagamento;
    • apposizione sul retro della cambiale della dicitura: “PAGATO” con data del pagamento, firma dell’ultimo beneficiario/giratario e timbro dell’impresa nel caso si tratti di persona giuridica;
    • quietanza liberatoria sottoscritta dall’ultimo beneficiario/giratario e timbro dell’impresa nel caso si tratti di persona giuridica, con data del pagamento ed esplicito riferimento all’importo versato comprensivo di interessi e spese, su cui va apposta una marca da bollo con importo vigente (vedi fac simile quietanza liberatoria);
  5. ricevuta di versamento dei diritti di segreteria per ogni protesto che si vuole cancellare versati tramite avviso PagoPa richiesto all’ufficio via e-mail;
  6. Copia del documento di identità del soggetto interessato;
  7. Una marca da bollo con importo vigente.

Le cambiali e gli atti di protesto originali verranno restituiti al mittente a seguito dell’avvenuta cancellazione.

Modalità di presentazione dell’istanza in via telematica

Il soggetto interessato può trasmettere l’istanza alla Camera di Commercio tramite PEC all’indirizzo PEC: cciaa@pec.tb.camcom.it (riceve solo da altre PEC), utilizzando l’apposito modulo sottoscritto mediante una delle seguenti forme:

  • firma digitale;
  • firma autografa (da apporre sull’istanza cartacea successivamente scansionata).

Nel modulo deve essere specificato l’indirizzo PEC da cui verrà trasmessa l’istanza.

La documentazione da allegare all’istanza è costituita da:

  1. ricevuta di versamento dei diritti di segreteria per ogni effetto e dell’imposta di bollo vigente: da versare entrambi tramite avviso di pagamento PagoPA (per utilizzare questo sistema di pagamento, contattare l’ufficio Protesti in orario di apertura al numero telefonico indicato nel box “Per informazioni” o inviare una e-mail all’indirizzo: protesti@tb.camcom.it, indicando il recapito telefonico a cui si desidera essere contattati);
  2. fotocopia del documento di riconoscimento del soggetto richiedente;
  3. copia conforme in bollo del titolo e dell’atto di protesto firmata digitalmente ed inviata via PEC all’indirizzo da un pubblico ufficiale (rif.   22  e art. 71  -  D. lgs. 82/2005)
  4. copia della quietanza liberatoria o altra documentazione che attesti l’avvenuto pagamento, accompagnata da dichiarazione sostitutiva di atto notorio debitamente sottoscritta dal soggetto richiedente e da copia del documento di identità del creditore che rilascia la quietanza.

Si ricorda che sulla quietanza liberatoria è dovuta l’imposta di bollo vigente (art. 13, comma 1, della tariffa parte prima, allegata al  DPR 26 ottobre 1972, n.642). Tale imposta non è dovuta quando la somma non supera euro 77,47. L’importo si può versare con  avviso di pagamento PagoPA in aggiunta a quanto sopra indicato al punto 1.

Costi

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Per informazioni:

Protesti

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Piazza Borsa, 3/B - 31100 Treviso, 4° piano
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e-mail: protesti@tb.camcom.it
PEC: cciaa@pec.tb.camcom.it (riceve solo da altre PEC)

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(martedì, giovedì e venerdì chiuso)
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PEC: cciaa@pec.tb.camcom.it (riceve solo da altre PEC)

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(martedì, giovedì e venerdì chiuso)
Santo Patrono: 11 novembre

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Capo Ufficio: Roberta Caser