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Centri tecnici e tachigrafi

I Centri tecnici sono imprese espressamente autorizzate dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy al montaggio, alle riparazioni e ai controlli periodici dei tachigrafi analogici, digitali e intelligenti installati sui veicoli commerciali.
L’articolo 179 del Codice della Strada impone l’installazione e l’utilizzo sugli autoveicoli industriali e commerciali di un apparecchio di controllo che registra le informazioni relative alla velocità tenuta, ai tempi di lavoro del conducente e alle distanze percorse, consentendo così di armonizzare l'attività di trasporto su strada (e di conseguenza i relativi costi), di prevenire lo sfruttamento dei conducenti e di aumentare la sicurezza delle strade dissuadendo il superamento dei limiti di velocità o la guida per un numero eccessivo di ore consecutive.
I primi apparecchi di controllo installati sugli autoveicoli erano meccanici e venivano detti cronotachigrafi CEE (altrimenti detti tachigrafi analogici): essi imprimono tre diagrammi (velocità del veicolo, tempi di guida e distanza percorsa) su di un foglio di registrazione di forma circolare (cosiddetto disco diagrammato).
Il tachigrafo digitale nasce successivamente dall’esigenza di sostituire l'analogo apparecchio analogico, nel tempo risultato di facile contraffazione da parte degli utilizzatori.
Gli apparecchi di controllo di ultima generazione (capaci di geolocalizzare il veicolo e di trasmettere le informazioni registrate agli organi di controllo su strada in tempo reale) sono definiti tachigrafi intelligenti.
Sui veicoli di nuova immatricolazione possono essere installati solo tachigrafi intelligenti.
Il D.M. 23 febbraio 2023, entrato in vigore il 6 maggio 2023, ha abrogato il precedente D.M. 10 agosto 2007 e ha introdotto importanti novità nella disciplina dettata per lo svolgimento dell’attività.
Il Decreto 2023 disciplina i requisiti dei centri tecnici (articolo 7), l'autorizzazione per l’esecuzione degli interventi tecnici di durata biennale (articolo 8) e il rinnovo dell'autorizzazione (articolo 9), la sorveglianza cui i centri tecnici sono sottoposti (articoli 19 e 20).
In particolare, i Centri tecnici dovranno soddisfare i requisiti previsti nell'allegato I, paragrafo 1 (requisito di buona reputazione), paragrafo 2 (requisiti tecnici generali) e paragrafo 3 (requisiti tecnici dei mezzi e delle apparecchiature).
Al paragrafo 3, in particolare, è riportato lo Schema di requisiti e controlli della strumentazione che definisce le caratteristiche tecniche essenziali e i controlli periodici (interni e esterni) della strumentazione di intervento tecnico.
L’articolo 26 detta la disciplina transitoria per i centri tecnici autorizzati agli interventi tecnici sui tachigrafi analogici, digitali e intelligenti ma anche per le officine autorizzate agli interventi tecnici sui soli tachigrafi analogici.

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