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Transizione 5.0

Nuovi crediti d'imposta per investimenti in digitalizzazione e green economy

Con art. 38 del D.L. 2.3.2024, n.19, in vigore dal 2 marzo 2024, convertito con modificazioni dalla L. 29 aprile 2024, n. 56, all'interno delle ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), è stato istituito il Piano “Transizione 5.0” che mira a sostenere attivamente le imprese italiane nel percorso verso un'economia più sostenibile, favorendo l'innovazione, la competitività e la creazione di valore nel contesto europeo e globale.

Il Piano, approvato dal Governo su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy, prevede risorse pari a 6,3 miliardi di euro, che si aggiungono ai 6,4 miliardi già previsti dalla legge di bilancio, per un totale di circa 13 miliardi nel biennio 2024-2025 a favore della transizione digitale e green delle imprese italiane.

Saranno agevolati gli investimenti in beni materiali e immateriali effettuati a partire dal 1° gennaio 2024, strumentali all'esercizio d'impresa di cui agli allegati A e B annessi alla legge n. 232/2016, purché si raggiunga una riduzione dei consumi energetici dell'unità produttiva pari almeno al 3% (o al 5% se calcolata sul processo interessato dall'investimento); il credito d'imposta 5.0 può essere richiesto dalle imprese, anche di nuova costituzione, residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente da forma giuridica, settore economico di appartenenza, dimensione e regime fiscale di determinazione del reddito dell'impresa.

 

Per progetti di importo superiore a 40.000 euro, sono inoltre agevolabili gli investimenti in:

  • beni strumentali necessari all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (ad eccezione delle biomasse), compresi gli impianti per lo stoccaggio dell'energia prodotta;
  • spese per la formazione del personale dipendente finalizzate all'acquisizione o al consolidamento di competenze nelle tecnologie per la transizione digitale ed energetica dei processi produttivi, fino al massimo del 10% dell'investimento agevolabile e in ogni caso fino al massimo di 300.000 euro.

Alle imprese, previa verifica da parte del GSE della completezza della documentazione trasmessa, sarà consentito di prenotare l'incentivo avendo così la certezza di potervi accedere anche prima di avviare gli investimenti.

Rispetto ai preesistenti crediti d'imposta 4.0, che restano in vigore e si rivolgono a chi effettua investimenti in digitalizzazione che però non producono efficientamento energetico, il nuovo sistema di incentivi prevede aliquote più elevate e crescenti in base al livello di riduzione dei consumi di energia e dispone di un tetto massimo di spesa agevolabile di 50 milioni di euro, contro i 20 milioni di euro previsti per il credito d'imposta beni materiali 4.0. In relazione ai medesimi costi ammissibili, si specifica che le due agevolazioni (i4.0 e t5.0) non sono cumulabili tra loro.

 

Per l'effettiva operatività dei nuovi crediti d'imposta è necessario aspettare l'emanazione dei decreti attuativi da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, previsti entro inizio aprile 2024.

*** (Notizia pubblicata il 04/03/2024) ***

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